Da luglio 2028: IVA sugli affitti turistici in Spagna, anche senza la fornitura di servizi aggiuntivi!

·8 Maggio 2025·Notizie dalla Spagna·2 min·

A partire dall'agosto 2024, verranno applicate regole più severe per gli affitti turistici. Almeno il 60% dei proprietari con diritto di voto dovrà dare il permesso. Solo le proprietà intere potranno essere affittate. Gli affitti a medio termine (11 giorni - 11 mesi) continueranno ad essere consentiti senza licenza. Il mancato rispetto delle regole può comportare multe fino a 600.000 euro. Le regole sono state pensate per regolamentare il turismo e limitare gli affitti illegali.

Da luglio 2028: IVA sugli affitti turistici in Spagna, anche senza la fornitura di servizi aggiuntivi!

Possiedi una casa vacanze in Spagna e la affitti ai turisti? Allora è bene sapere che dal 1° luglio 2028 sono in arrivo importanti cambiamenti. A partire da quella data, sarai obbligato a pagare l’IVA (IVA in spagnolo) su tutti gli affitti turistici a breve termine, anche se non offrirai servizi extra come la pulizia o la colazione.

Nuova legislazione europea: UE 2025/516

Questo cambiamento deriva da una nuova direttiva europea (UE 2025/516), annunciata nel marzo 2025. L’obiettivo della direttiva è quello di armonizzare le norme sugli affitti turistici all’interno dell’UE. Fino ad ora, in Spagna dovevi pagare l’IVA solo se offrivi anche servizi aggiuntivi, come la reception o il servizio di pulizia. Le cose cambieranno nel 2028.

Cosa sta cambiando esattamente?

Dal 2028 sarà semplice: affitti la tua proprietà ai turisti per meno di 30 notti? Allora dovrai pagare l’IVA, indipendentemente dal fatto che tu offra o meno dei servizi aggiuntivi. La misura riguarda solo gli affitti a breve termine. Gli affitti a lungo termine - ad esempio a studenti o famiglie per diversi mesi - continueranno ad essere esenti dall’IVA, come lo sono ora.

Perché questo cambiamento?

Con questa nuova norma l’Unione Europea vuole creare condizioni di parità per i fornitori di alloggi turistici. Gli hotel pagano l’IVA da anni, mentre molti affittacamere privati ancora non lo fanno. La nuova legge rende la situazione più equa. Le grandi piattaforme di prenotazione come Airbnb e Booking.com probabilmente inizieranno a contribuire alla riscossione e al versamento dell’IVA, dato che facilitano una gran parte delle prenotazioni.

Cosa significa questo per te come locatore?

In qualità di locatore, devi affrontare ulteriori obblighi amministrativi:

  • È necessario registrare l’IVA in Spagna.
  • I tuoi registri devono soddisfare i requisiti delle autorità fiscali.
  • Devi presentare la dichiarazione IVA in tempo.

È consigliabile prepararsi per tempo e, se necessario, rivolgersi a un commercialista o a un consulente fiscale.

Forse in vigore prima di allora?

Sebbene la data di attuazione sia ufficialmente fissata al 1° luglio 2028, è ancora possibile che la Spagna decida di applicare le norme prima. Alcuni partiti politici sono favorevoli a questa soluzione, sperando che porti a una maggiore disponibilità di alloggi in affitto a prezzi accessibili.

Conclusione:
Affitti una casa vacanze in Spagna ai turisti? Allora è bene prepararsi bene ai nuovi obblighi IVA. Il 2028 può sembrare lontano, ma gli adeguamenti amministrativi richiederanno tempo e preparazione. Tieni d’occhio le novità e cerca un aiuto professionale in tempo.

Vuoi un consiglio su come funziona questa nuova legislazione sugli affitti e se investire in case vacanza è interessante? Allora non esitare a contattarci e saremo lieti di parlare con te.

Step Inside The Best Homes on the Market. Browse Now!

About PropertyCare

Related articles